Archivia 28/02/2010

Restauro vespa d’epoca – parte quinta

Riprendiamo la nostra vespozza ed inizialmente la spulceremo tutta alla ricerca di piccoli buchi che lo stucco a volte lascia; una volta segnati andremo a preparare un po di stucco e lo passeremo MOLTO schiacciato. Una volta secco lo stucco andiamo a passare la carta abrasiva, per sgrossare con una 400 a secco e per rifinire con una 1200 ad acqua. Quando riteniamo il risultato liscio in modo omogeneo saremo pronti per la verniciatura quindi soffiata e via in forno…

.
.

Naturalmente prima ci saremmo informati sul colore da farsi e dal tipo di vernice. In questo caso usiamo la BILUX, un tipo di vernice che assomiglia molto alla vernice dell’epoca anche se è un po troppo delicata ma per chi vuole esagerare nel restauro è l’asso…


I barattoli contengono un Kg di rosso simil antiruggine (PIA10055) e 3 Kg di vernice diciamo cartazzucchero (PIA15028).
Daremo inizialmente una mano di rosso a tutto dall’interno del vano motore ai cerchi, a seguire starà alla vernice ben diluita 45 mani…
.
.
.
.
.
.

Potremmo ritenerci ben soddisfatti del risultato anche se il verniciatore in questione ha fatto uno “squaletto”

Una volta ben secca, una passatina di 1200 ad acqua, nuova applicazione di vernice solo nella parte interessata ed ecco il risultato… Naturalmente negalucidatura e taaaaaaaaaack
.

Vedremo la fase del rimontaggio nel prossimo aggiornamento, Pinolo.

Assemblea – assemblea – assemblea

ASSEMBLEA GENERALE . Per il giorno 17 febbraio (mercoledi’) alle 21.30 e’ indetta un’ assemblea durante la quale il consiglio direttivo si presentera’ ai soci per realizzare un importante momento di scambio e di confronto. E’ l’occasione ideale per chiedere notizie o per portare idee. Nella serata il rinnovo delle tessere sara’ possibile solo dalle 20.30 alle 21.30. Partecipiamo alla assemblea per partecipare alla vita del club.

Restauro vespa d’epoca – quarto capitolo

Benvenuti alla quarta parte del restauro di una vespa d’epoca.
Una volta seccato l’epossidico iniziamo ad addirizzare le lamiere ed i bordini (questo è uno dei punti basilari del restauro) con un martellino ed un tassino, naturalmente i pezzi come lo sportellino una volta addirizzati dobbiamo provarli. Successivamente toccherà allo stucco con piccole passate da 2mm circa di spessore. Lo stucco consiglierei di sgrossarlo inizialmente con una P120 e successivamente con P180





Una volta che le toppe di stucco le riteniamo idonee alla forma della vespa (consiglio sempre di passare la mano che si usa di meno ad esempio la mano che non si scrive che è più sensibile) passiamo la P240 e controlliamo che i graffi delle carte precedenti siano spariti altrementi rischieremo di rivederle dopo la verniciatura…
A questo punto siamo pronti per il fondo quindi mascherina e………..



Alla prox 😉

Pinolo